l monopoly è un gioco da tavolo molto popolare. Ci sono molte edizioni, per bambini e adulti, ma forse non sai chi ha inventato Monopoli. Su Crucipedia vi spieghiamo chi dobbiamo ringraziare per tante ore di divertimento e chi è l’inventore del Monopoli.

L’inventore del monopoly

La leggenda narra che un venditore di nome Charles Darrow ebbe l’idea del gioco del Monopoli mentre era disoccupato durante la grande Depressione. Avendo trascorso molte vacanze ad Atlantic City, nel New Jersey, le piazze nella sua versione del gioco prendevano il nome dalle strade di quel luogo di vacanza.

L’inventore del Monopoly Charles Darrow

Dipinse la tavola su una tovaglia e costruì minuscole case, hotel e numerose altre figure con materiali di scarto. I suoi amici, anche loro disoccupati, si riunivano per partecipare a questo immaginario gioco di denaro e gli chiesero delle copie, così Darrow iniziò a venderli per quattro dollari.

Darrow scrisse a Parker Brothers per vedere se fossero interessati a venderlo, ma gli fu detto che c’erano 52 errori fondamentali nel gioco, che era troppo lungo e complicato e che non aveva un obiettivo chiaro.

Darrow in seguito si recò alla sede della Parker Brothers e la notizia del suo nuovo gioco giunse alla moglie del presidente dell’azienda, che entusiasta del Monoply, convinse il marito ad acquistare i diritti del gioco.

Il marchio fu stato registrato il 31 agosto 1935 negli Stati Uniti con brevetto US2026082 e nel 1952 in Gran Bretagna.

Charles Darrow è stato il primo inventore di giochi a diventare milionario. Ad Atlantic City, vicino a Park Place, c’è una targa in suo onore.

Quando è stato inventato il monopoly

Sebbene questa sia la versione ufficiale di come è stato inventato il gioco, altre versioni indicano Lizzie Magie, del Maryland, come l’inventrice, con il suo brevetto US 748626 pubblicato nel 1905.

Lizzie Magie The Landor’s Game

Il suo gioco da tavolo, sebbene non contenesse i nomi delle strade, ha una forte somiglianza con quello attuale, con affitti e prezzi di vendita su ogni piazza.

Voleva che il gioco fosse un attacco al capitalismo, poiché era una seguace del radicale Henry George ed era contraria all’affitto (da qui il nome “The Landlord’s Game”).

 
Lascia un commento 0